David Riondino

Toscano, classe 1952, ha lavorato dieci anni a Firenze alla Biblioteca Nazionale. Artisticamente nasce con la generazione dei cantautori degli anni Settanta, poi debutta al teatro Zelig di Milano e comincia un percorso professionale che lo porta ad esplorare quasi tutte le forme di comunicazione. Pubblica dischi, recita al cinema e si cimenta anche nella regia, in televisione partecipa ad alcune delle trasmissioni televisive tra le più interessanti e innovative da Lupo solitario a Velisti per caso, passando per Quelli che il calcio. E in radio è celebre la sua trasmissione Mister Djembé, condotta su RadioDue con Stefano Bollani.
Il teatro resta la sua attività principale: decine sono gli spettacoli interpretati e scritti da Riondino, spesso al confine fra storia, musica e invenzione estemporanea, onirica e ironica. Sua è anche la direzione artistica di molti festival e indimenticabile.

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Le grandi passioni della letteratura – Laboratorio di parole e musica

 

Si può trasformare un evento storico in una divertente invenzione letteraria? Si può “tradurre” il testo di una canzone antica in un’irresistibile filastrocca? Si può, in una parola, giocare con la nostra cultura e mischiarla, trasfigurarla, camuffarla e raccontarla di nuovo come qualcosa di fresco e ironico? Questa è la grande lezione che David Riondino ha offerto ai suoi allievi, portandoli attraverso le storie dei cavalieri e dei condottieri, dello loro dame e dei loro possedimenti fino ad amalgamare tutto in un racconto onirico, a volte stralunato, che rende omaggio alla tradizione dei Trovatori, che nelle Terre dei Malaspina hanno la loro patria.