IL PROGETTO

L’IDEA

Cultura e promozione del territorio. Creatività unita al piacere di scoprire luoghi sconosciuti. Il sapore della storia e la velocità della tecnologia. In queste parole è racchiusa l’anima del progetto “Nelle Terre dei Malaspina“, realizzato sotto la guida del GAL – Fondazione per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese, in partenariato con la Provincia di Pavia, vincitori di un Bando della Fondazione Cariplo che ha per oggetto “Avvicinare nuovo pubblico ai luoghi della cultura”.
Giovani amanti del turismo green, famiglie, blogger, appassionati di scrittura, fotografia, disegno, residenti affezionati ai loro patrimoni artistici, turisti che hanno voglia di godere con la giusta lentezza dei paesaggi nascosti che spesso si celano a poche decine di chilometri da casa… a tutti loro si rivolge questo progetto-pilota, del tutto sperimentale, che mira a valorizzare diversi luoghi culturalmente rilevanti dell’Oltrepò, uniti dall’influenza storica della famiglia Malaspina.

Luoghi splendidi ma spesso poco conosciuti al grande pubblico, e qui riportati in luce puntando su cultura e su un turismo sostenibile, curioso e interessato a forme di viaggio alternative. Come?
L’idea è stata quella di organizzare una serie di appuntamenti in diversi luoghi simbolici di questa zona dell’Oltrepò, invitando dei “maestri” di discipline diverse a tenere dei laboratori aperti al pubblico, in cui insegnare a raccontare un territorio attraverso la scrittura, la fotografia, il disegno, il teatro, la musica.
Il musicista e attore David Riondino, il pittore di carnet di viaggio Stefano Faravelli, il fotografo del National Geographic Alessandro Gandolfi, l’attore, scrittore (e alpinista) Giuseppe Cederna, lo scrittore di viaggio Andrea Bocconi, sono i maestri” che da luglio a settembre hanno tenuto alcuni workshop in luoghi affascinanti come Sant’Alberto di Butrio, il Castello di Stefanago e di Oramala, nei borghi medievali di Varzi e Nazzano o ancora a San Ponzo e molti altri ancora.

LA MAPPA

I laboratori, necessariamente ad iscrizione e a numero chiuso, hanno avuto una durata di 4 ore ciascuno, e si sono svolti durante la mattina di alcuni sabati d’estate e di inizio autunno. Contemporaneamente, un videomaker ha girato alcune brevi clip video della lezione e del luogo in cui si è svolta. Poi, sempre in compagnia del maestro, sono stati girati altri brevi video dedicati ai luoghi malaspiniani e di cultura dell’Oltrepò, attraverso una interpretazione originale, una storia inventata, un’intervista, un’analisi artistica o una semplice osservazione. Ogni maestro è quindi stato come un “occhio esterno” e al contempo un interprete privilegiato di un territorio prezioso e da valorizzare.
L’insieme di tutti i video, le interviste e i racconti dei luoghi, insieme con altri materiali usciti dai laboratori, si trovano su questa mappa, così che, scorrendo la cartina si possano vedere questi maestri raccontare quel tal monumento, spiegare quel quadro, illustrare quel monastero. Una sorta di “enciclopedia” dinamica, ma anche una guida turistica e culturale che utilizza la nuova tecnologia al servizio delle arti antiche e tradizionali della narrazione; una guida a disposizione di tutti, dei Comuni e delle istituzioni, degli enti turistici e di tutti i cittadini che vogliano conoscere meglio questa fetta di lombardia così affascinante.

I RISULTATI

Tutti i laboratori sono andati esauriti, la partecipazione è stata entusiastica: giornalisti, blogger, fotografi e scrittori (o aspiranti!), amanti della natura, semplici curiosi… sono stati gli allievi dei questi speciali maestri.
Nei giorni dei laboratori si sono tenute anche molte altre attività, alcune della quali dedicate alle famiglie e ai bambini: workshop sull’arte della miniatura, sulla musica medievale con riproduzioni di strumenti d’epoca, letture animate, giochi di ruolo, passeggiate naturalistiche, osservazioni astronomiche e itinerari narranti dedicati alle streghe, ai cavalieri e ai personaggi storici riletti anche in chiave ludica. Tutte attività seguite e organizzate dall’Associazione Spino Fiorito.
Un progetto che ha l’ambizione di aprire una via per il futuro, di innescare un processo virtuoso per il territorio, i suoi abitanti, le sue associazioni e le sue istituzioni, affinché in futuro possano continuare a promuovere l’Oltrepò attraverso la cultura e altre forme creative di interpretazione dei luoghi. Non a caso anche la Scuola del viaggio, l’associazione nazionale più di avanguardia sui temi della narrazione di viaggio, ha appoggiato il progetto.
I video sono stati scritti, girati e montati da un team di società specializzate nella valorizzazione culturale e nello storytelling: Dedalo, Fosphoro ed Epoché.

Il progetto ha avuto un budget complessivo di circa 77 mila euro, di cui 35 mila finanziati dalla Fondazione Cariplo attraverso il Bando Cultura 2012 “Avvicinare Nuovo Pubblico”. Il progetto ha inoltre ottenuto la sponsorizzazione della Società Tecnotel Srl di Basiglio.